Assetti Organizzativi Amministrativi Contabili.
Nuovo Codice della Crisi d’impresa - D.lgs. 83/2022
Nuovo Codice della Crisi d’impresa – D.lgs. 83/2022 – nasce dall’esigenza di armonizzare la
legge italiana alle direttive europee per tutelare qualsiasi soggetto che abbia un rapporto di credito con l’azienda.
Il legislatore, sia a livello italiano che europeo, ha deciso di implementare un meccanismo di protezione del sistema economico, che si basa innanzitutto su un sistema di prevenzione obbligatorio per legge. Ogni impresa è tenuta ad adottare misure per prevenire la crisi, garantire la continuità aziendale e tutelare gli interessi economici di tutti i soggetti connessi all’impresa in questione.
Al fine di prevenire la crisi d’impresa l’imprenditore deve adottare un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato che consenta di:
- rilevare eventuali squilibri di carattere patrimoniale o finanziario;
- verificare la non sostenibilità dei debiti e l’assenza di prospettive di continuità aziendale per i successivi 12 mesi;
- verificare la presenza di segnali di allarme indicati all’art. 3 comma 4 del Cci. Quali debiti per retribuzioni, fornitori e intermediari finanziari superiori a soglie rilevanti;
- ricavare le informazioni necessarie a seguire la lista di controllo particolareggiata e a effettuare il test pratico per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento di cui alla disciplina della composizione negoziata.
L’obbligo di sistemi anti-crisi, che rispettino la “ricetta” dell’adeguato assetto chiariscono in maniera definitiva la necessità di nuove procedure e software specialistici.
L'adeguato Assetto
obbligo di sistemi anti-crisi
Il Decreto Legislativo 83/2022 stabilisce che un’azienda può considerarsi conforme alla legge solo dopo aver adempiuto ai 4 requisiti indicati precedentemente.
Ogni impresa dovrà quindi attivarsi per acquisire periodicamente informazioni sui bilanci contabili, sui debiti bancari attraverso la centrale rischi di Banca d’Italia, e sui debiti verso dipendenti, fornitori, INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate. Saranno inoltre necessari i dati relativi ai flussi di cassa previsti e all’evoluzione dell’indebitamento a 12 mesi, insieme ad altri elementi utili per valutare la fattibilità di un risanamento. Una volta raccolti i dati, sarà necessario elaborarli per verificare lo stato di salute dell’impresa, confrontarlo con le soglie previste dalla normativa e calcolare il Debt Service Coverage Ratio. Infine, dovranno essere redatti report trimestrali con data certa, che possano essere utilizzati anche in sede giudiziaria.
La raccolta e l’analisi dei dati necessari per rispettare l’obbligo di adeguati assetti non comprende solo di dati contabili, ma anche di informazioni relative ai debiti verso dipendenti, fornitori, INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, agente della riscossione e ai flussi di cassa, sia positivi che negativi, con una proiezione di 12 mesi. Particolare attenzione è posta sull’importanza di un monitoraggio infra-annuale, che deve essere effettuato a intervalli regolari di 3 o 6 mesi.
Strumenti di prevenzione della crisi
Adozione di modelli di Governance adeguati
La digitalizzazione dei processi aziendali e i processi 4.0 rendono possibile la raccolta di una quantità significativa di dati, risorsa preziosa per ogni impresa. Questo patrimonio di informazioni consente di implementare algoritmi predittivi, come quelli richiesti per garantire adeguati assetti organizzativi e gestionali.
Le società italiane, con particolare riferimento alle PMI, devono intraprendere un percorso di sviluppo non solo organizzativo, ma anche culturale. Questo percorso passa attraverso l’adozione di un modello di governance aziendale capace di garantire un monitoraggio continuo delle performance, la possibilità di tempestiva rilevazione delle criticità e la pianificazione di azioni mirate a salvaguardare la continuità operativa.

Marco Monardo
Temporary Finance Manager